Abbattimento delle barriere architettoniche nei negozi

Andrea Venuto • 12 febbraio 2026

Entrare in un negozio, un bar, una farmacia o un ufficio aperto al pubblico dovrebbe essere la normalità per chiunque. E invece basta un gradino, una soglia alta, un marciapiede “a scalino” per trasformare un acquisto semplice in un ostacolo. L’abbattimento delle barriere architettoniche nei negozi non è solo un tema di civiltà: è un obbligo normativo, è reputazione, è business, ed è un segnale concreto di inclusione.



Barriere architettoniche nei negozi: cosa sono

Quando parliamo di barriere architettoniche in un negozio, spesso parliamo di dettagli “banali” per alcuni, ma decisivi per altri:

  • gradino all’ingresso (anche singolo);
  • soglia rialzata;
  • dislivello tra strada e marciapiede;
  • porta stretta o apertura difficoltosa;
  • spazi di manovra insufficienti;
  • pavimentazioni sconnesse che rendono instabile il passaggio.



Cosa dice la legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche negli esercizi aperti al pubblico


In Italia l’accessibilità negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico è un punto normativo centrale. Un riferimento importante è il D.M. 236/1989 e il D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia), in particolare l’articolo dedicato all’eliminazione/superamento delle barriere architettoniche, che richiama la conseguenza più critica: l’inagibilità in caso di difformità che rendano impossibile l’utilizzo per le persone con disabilità.

Accanto a questo quadro:

Implicazione pratica per un commerciante: l’accessibilità non è un “optional”. È un requisito che, se ignorato, può diventare un problema di conformità (e in prospettiva anche di controlli più stringenti).



“Devo fare lavori? Devo chiedere permessi? Devo pagare la tassa di occupazione suolo pubblico?”


Questa è una delle obiezioni più frequenti. Ed è qui che molte attività si bloccano, rinviando all’infinito.

Quando si parla di soluzioni mobili (es. rampa mobile/portatile utilizzata “solo quando serve”), esistono principi operativi molto solidi:


  • non è necessaria un’autorizzazione specifica né un progetto ad hoc per l’uso di una rampa mobile;
  • l’eventuale occupazione di suolo pubblico è limitata a spazio e tempo del solo utilizzo;
  • è generalmente illegittimo configurare un tributo “come se fosse occupazione permanente” per l’uso occasionale della rampa mobile. Testo progetto #IoRampo

Questo non sostituisce una verifica caso-per-caso (soprattutto se ci sono vincoli particolari), ma sposta il tema da “non si può fare” a: si può fare subito, bene, e senza cantieri.



Come funziona un percorso operativo per l’abbattimento barriere come #IoRampo 


  1. Analisi del dislivello e del contesto di ingresso
    Valutazione tecnica e scelta della soluzione più adatta.
  2. Fornitura della rampa mobile omologata
    Soluzione rapida, pronta all’uso, senza interventi strutturali permanenti.
  3. Visibilità e comunicazione
    Inserimento dell’attività nella rete dei luoghi accessibili, con contenuti foto/video, geolocalizzazione e diffusione.


l’accessibilità non è solo “fare la cosa giusta”, è anche farla sapere bene.


FAQ 


Una rampa mobile rende un negozio a norma?
si: spesso una rampa mobile omologata e certificata - come il progetto #IoRampo - è un
accomodamento ragionevole che consente la fruizione e risponde al principio di accessibilità/visitabilità, soprattutto quando non sono possibili lavori immediati.


Serve un permesso per usare una rampa mobile all’ingresso?
per l’uso di una rampa mobile “al bisogno” non è richiesta un’autorizzazione specifica né una progettazione ad hoc; l’occupazione di suolo è solo temporanea e legata all’uso.


Se vuoi trasformare l’accessibilità del tuo negozio in un percorso rapido, pratico e comunicato bene, #IoRampo unisce:

 soluzione tecnica - visibilità - rete.

Per contatti e info operative (email, telefono, WhatsApp e riferimenti), puoi usare i recapiti ufficiali del progetto:


#IoRampo – Contatti

Email: info@iorampo.com

Sito: www.iorampo.com

WhatsApp: 351 372 1657

Tel: 06 92915394




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L’innovazione è alla base di ogni progresso, l'inclusività non deve essere solo un principio morale, ma anche una strategia intelligente per il successo. Connessioni Sociali nasce con l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a pensare Differente , a mettere al centro l'accessibilità universale e l'inclusione in ogni ambito: dall'urbanistica all'IT, dal design ai servizi pubblici. Perché? Perché pensare Differente vuol dire vedere opportunità dove altri vedono barriere e diffidenza; e queste opportunità generano valore, tanto per le persone quanto per le aziende e le istituzioni. Perché Pensare Differente è la Chiave del Futuro Quando parliamo di inclusione, non stiamo solo parlando di abbattere barriere fisiche come gradini o porte strette, ma di rivedere il nostro modo di pensare e progettare. L'accessibilità e l'inclusione non sono solo diritti fondamentali delle persone con disabilità, ma sono anche risorse che promuovono l'innovazione e migliorano la qualità della vita di tutti. Adottare l'approccio dell'Universal Design, per esempio, significa progettare prodotti, spazi e servizi che siano fruibili da chiunque, indipendentemente dalla sua condizione fisica. Questo approccio non solo favorisce le persone con disabilità, ma aumenta anche l’efficienza e la fruibilità per chiunque. Pensare Differente porta a soluzioni innovative che rispondono alle necessità di un pubblico più ampio, con benefici economici tangibili per le aziende e una maggiore competitività sul mercato. Il Ruolo della Tecnologia e del Design Inclusivo Le nuove tecnologie, in particolare l'Intelligenza Artificiale (AI) e il design inclusivo, sono i motori principali che ci permettono di pensare Differente. A Connessioni Sociali, vediamo come l'adozione di tecnologie avanzate possa abbattere barriere fisiche e cognitive. Un esempio concreto è il nostro lavoro con l'accessibilità digitale. Aiutiamo le aziende e le istituzioni a rispettare le normative come le WCAG 2.2 per la creazione di siti web accessibili, facilitando l'inclusione online anche per le persone con disabilità visiva o uditiva. L'integrazione dell'AI in questo processo permette di personalizzare l'esperienza digitale, adattandola alle diverse esigenze degli utenti, creando ambienti digitali inclusivi che potenziano l'accesso alle informazioni. Inoltre, il design inclusivo va oltre le tecnologie digitali e abbraccia anche la progettazione urbana. Le città moderne devono essere progettate pensando a tutte le persone, con soluzioni come le rampe per disabili, percorsi tattili e spazi pubblici accessibili, come quelli promossi dal nostro progetto #IoRampo. Ogni piccola modifica in favore dell'inclusività è un passo verso una società più giusta e accessibile, e questo ha anche un impatto diretto sul business delle aziende che investono in questi progetti. Dalle Idee all'Azione: L'Esempio di Connessioni Sociali Nel concreto, a Connessioni Sociali ci occupiamo di consulenza e progettazione in vari settori, tra cui la mobilità inclusiva, il design urbano e l'accessibilità digitale. I nostri progetti, come InclusionWalkWay, mirano a creare percorsi pedonali accessibili che integrano design universale e tecnologie avanzate, garantendo che chiunque, indipendentemente dalle sue capacità fisiche, possa spostarsi facilmente. Un altro esempio che dimostra come pensare Differente possa generare valore per le imprese è il nostro lavoro con le PA. L'adozione di linee guida per l'abbattimento delle barriere architettoniche nei PEBA (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) è fondamentale per garantire che gli spazi pubblici siano fruibili da tutti, creando una società più giusta e accessibile. Allo stesso tempo, aiutiamo le aziende a rispondere alle normative e a migliorare la loro reputazione aziendale attraverso la creazione di ambienti inclusivi che attirano una clientela più ampia. Un Invito al Cambiamento Se l'inclusione è vista come una risorsa, non come una limitazione, le possibilità di crescita diventano infinite. Unisciti a noi nel fare la differenza, sia come professionista, sia come azienda o istituzione. Inizia a pensare Differente. Proponiamo strategie concrete per abbattere le barriere fisiche, digitali e culturali, rendendo la nostra società più accessibile e più equa per tutti. Pensare Differente non è solo una filosofia di vita; è una strategia vincente per costruire una società più equa e, al contempo, migliorare il business delle aziende. Connessioni Sociali è pronta a guidarti in questo cambiamento, con soluzioni innovative che uniscono tecnologia, design inclusivo e accessibilità per creare valore sociale ed economico.